L’avvocato e il web: come distinguersi!

Sai che oggi, circa il 50% delle persone che cerca un avvocato usa internet? Sia che la risposta sia si che sia no, sei comunque nel posto giusto per leggere qualche consiglio, riflettere e (magari) agire.

 

C’è di più! Le persone non solo cercano gli avvocati online, ma cercano anche informazioni online avendo un nome e un cognome offline. Anche se il tuo nome è stato segnalato tramite altre fonti, come il passaparola, il potenziale cliente cercherà comunque preventivamente informazioni su di te online.

E se ti cerca ma non ti trova? Oppure ti trova ma ciò che vede non lo soddisfa e non lo convince a contattarti?

Questo articolo nasce dalla richiesta che ho ricevuto qualche giorno fa da Paolo, un avvocato divorzista. Paolo è arrivato da me, richiedendomi un preventivo per la gestione professionale di linkedin. Alla mia domanda “quali sono i suoi obiettivi e perchè mi chiede un preventivo per linkedin?”..Paolo mi risponde che ha sentito essere il social network dei professionisti e quindi vuole comparire li e che i suoi obiettivi sono ottenere maggiore clientela dal web, facendo conoscere i suoi servizi e la sua specializzazione in divorzi.

Per tali motivi, caro Paolo, rifletti e riflettete anche voi.

Quello su cui è dovereso concentrarsi se si vuole raggiungere questo obiettivo non è e non può essere solo Linkedin:

  1. Il sito web con blog: efficace per farti trovare (ci vuole costanza, pazienza e un buon lavoro di SEO)
  2. Google adwords: efficace per farsi trovare subito ma molto costoso
  3. Presenza professionale su 2 social networks: Facebook e Linkedin, cosa fare? efficace per farsi trovare in fase latente

Primo e secondo punto: il sito web e google adwords

Non ti darò un consiglio banale come, fai un sito web perchè è indispensabile (è molto utile averlo, si ma ti voglio spiegare come può portarti ad avere effettivamente dei clienti).

Uno dei principali problemi dei professionisti in genere che intendono promuoversi online è che non si mettono nei panni della gente comune ma parlano, anzi, con linguaggi che comprenderebbero i colleghi invece dei clienti. 

Cosa vuol dire? 

Vuol dire che prima di creare un sito web devi analizzare, ma analizzare bene, cosa la gente comune può cercare per trovarti. I potenziali clienti, infatti, sono principalmente di due categorie:

  • cercano un professionista nella loro città
  • cercano la risposta ad un eventuale problema, trovando un professionista nella loro città

Focalizziamoci sul secondo punto (il primo è più facile). Nel particolare caso dell’intercettazione di questo tipo di cliente, cioè chi già cerca (su Google) un problema da risolvere, sarebbe opportuno farsi trovare proprio mentre il potenziale cliente cerca.

Come? Rispondendo ad alcune domande:

Chi è il potenziale cliente? Cosa cerca il potenziale cliente? Cosa cerca riferito al servizio x il potenziale cliente? Quali problemi ha bisogno di risolvere per il servizio x?

Bene, rispondi a queste domande per tutti i servizi di cui ti occupi. A questo punto?

A questo punto avrai i contenuti del tuo sito web e del tuo blog, non ti resta che farlo sviluppare da chi lo fa di mestiere (con una grafica accattivante, con uno strumento di facile utilizzo, con le caratteristiche tecniche adeguate, e con la corretta indicizzazione dei contenuti creati: ho definito questo metodo lento, perchè per indicizzare bene i contenuti del tuo sito web su google, facendoti comparire sui motori di ricerca con le giuste parole chiave, non ci vuole un giorno, si parla di mesi. Per fare in modo che il tuo blog venga letto e risulti una fonte di informazioni utili serve costanza nella pubblicazione degli articoli e molta pazienza.

La risposta a queste domande saranno anche le parole d’oro per eventuali campagne di web marketing locale, con strumenti come google adwords. Ipotizza di creare campagne in determinati periodi più caldi per alcune tipologie di ricerca. Ho definito questo metodo veloce, perchè google adwords ti permette di comparire subito primo sul motore di ricerca per eccellenza (google) pagando determinate “parole chiave” con cui si vuole apparire subito nei risultati. Questo, ovviamente, ha un costo elevato e se di base non è presente una buona indicizzazione, in fase di costruzione del sito, smettendo di pagare i tuoi sforzi saranno vani.

Terzo punto: la presenza su facebook e Linkedin

Distinguiamo: su facebook difficilmente cercherai l’avvocato “Mario Rossi” per convincerti di quanto sia bravo e diverso dai colleghi. Più probabilmente, cercherai l’avvocato “Mario Rossi” per vedere che faccia ha, punto. L’utilizzo di facebook, infatti, non devi pensarlo per chi ti sta cercando sapendo già chi sei, ma per chi ti può trovare, non sapendo chi sei o non sapendo di aver bisogno di te. Con questo strumento, dovrai agire sui potenziali clienti che non cercano ancora un professionista o un problema, ma potrebbero comunque essere interessati per via dei propri interessi, delle abitudini, di caratteristiche personali, stato sociale, professione, stato famigliare, eccetera.

Diverso il discorso per Linkedin: su questo social devi agire per distinguerti dai tuoi colleghi. Informa, scrivi, fai percepire la tua differenza rispetto ai concorrenti, crea la tua rete di contatti utili, pubblica i tuoi articoli del blog.