Facebook: da profilo a pagina. Perchè si, perchè no

Sei un libero professionista? Lavori per conto tuo e le persone associano il tuo lavoro al tuo nome?

Allora leggi un po questo articolo che scrivo per un dubbio di un amico, un dietista. Alberto, dietista appunto, possiede un profilo facebook personale che utilizza in modo professionale (ne ha due in effetti, nell’altro cazzeggia ma non è rilevante). Il profilo lavorativo di Alberto lo riconosci immediatamente: ha il camice bianco, una mela in mano, una foto copertina professionale e pubblica solo post e consigli sull’alimentazione. Questa mattina Alberto mi ha chiesto come (e se era fattibile) trasformare il suo profilo personale in una pagina aziendale per poter fare campagne a pagamento, e se, secondo me, era un’operazione da dover fare. Ok, facciamo un passo indietro, vediamo velocemente le differenze sostanziali:

 

profilo personale:

chiedi e dai amicizie (in seguito a conferma tuo e dell’utente)

hai un limite di 5000 amici

non puoi utilizzare il profilo personale se sei un’azienda

non puoi fare inserzioni a pagamento (facebook ads)

non hai accesso a dati statistici sui tuoi amici

 

pagina aziendale:

ottieni fan (senza bisogno di accettarli)

non hai un limite di fan

è il profilo corretto se sei una attività/azienda/impresa locale/marchio/personaggio pubblico/organizzazione

puoi fare inserzioni a pagamento (facebook ads)

hai accesso a dati statistici sui tuoi fan (da dove vengono, sesso, età ecc)

 

La risposta ad Alberto non è così immediata come sembra. Si, direte voi, certo che deve cambiare profilo..io , però, invece che dire di si, ho preferito dargli due informazioni più dettagliate e far decidere direttamente a lui. Questo perchè, come ho anticipato, Alberto non ha un’azienda, non ha un brand/marchio ma è conosciuto con il suo nome e cognome a cui è legata la sua professione. Utilizza un profilo a scopo commerciale? Si e no: Alberto veicola anche consigli alimentari che non invitano ad un’azione principalmente commerciale. E’ un dietista, si, e scrive di alimentazione. Questo implicherebbe di dover utilizzare una pagina, è OBBLIGATO a farlo?

Costituisce VIOLAZIONE a facebook l’utilizzo del profilo personale per rappresentare un soggetto diverso da te stesso (ad esempio il tuo ristorante) e costituisce violazione al regolamento usare il proprio diario personale principalmente per ottenere profitti commerciali.

Alberto è Alberto e “promuove”, indirettamente in realtà, se stesso parlando delle cose che sa.

Ah, a proposito, questo è il link diretto se vuoi migrare da un profilo personale ad una pagina aziendale https://www.facebook.com/pages/create/migrate, ma aspetta ancora un attimo a farlo, finisci l’articolo.

Il mio consiglio per Alberto è stato questo: il profilo indicato sarebbe una pagina SE e solo SE si abbia realmente intenzione di utilizzare le inserzioni sponsorizzate e pagare Facebook per rendere i contenuti visibili a chi vuoi tu. Non ti consiglio, invece, di cambiare modalità se NON hai intenzione di fare advertising e se non hai budget da dedicare. Perchè? Perchè un contenuto identico, pubblicato con lo stesso testo e alla stessa ora, vedresti che otterrebbe due risultati drasticamente diversi se pubblicato su un profilo piuttosto che su una pagina.

Su un profilo potresti ottenere diversi commenti, interazioni e apprezzamenti, su una pagina potresti non ottenere niente. Perchè? Perche l’algoritmo di facebook penalizza la visibilità organica (gratuita) dei contenuti di una pagina riducendone la visibilità al fine di incentivare l’utente a pagare per ottenerne di più. Non ha alcun interesse, invece, a ridurre la visibilità di un contenuto su un profilo personale, non potendo pagare per metterlo in risalto.

Si, direte voi, ma sul profilo personale si hanno solo persone che si conoscono come amici e parenti e i contenuti,quindi, non sono visibili a persone che possono diventare clienti.

Ma questa è realmente la verità? Conoscete davvero tutti i vostri contatti? Avete realmente solo persone a cui avete stretto la mano nella vostra rete?

 

ATTENZIONE: questi consigli NON valgono per le aziende/le piccole medie imprese/le attività locali/le organizzazioni/i brand. In tutti questi casi, la soluzione è SEMPRE la pagina aziendale (indipendentemente dal budget pubblicitario) e eventualmente, la condivisione dei contenuti più interessanti dalla pagina sui diari personali. Questi consigli valgono solo per i professionisti che lavorano con il proprio nome e cognome e che non sanno ancora (magari per il budget limitato che possono dedicare all’autopromozione) se addentrarsi nelle inserzioni facebook (non riflettete troppo però, perchè uno strumento potente come l’ads facebook, non esiste).