Le più belle campagne pubblicitarie per il Pride

Pride. Pride. Pride. E ancora Pride.

Un argomento che divide da sempre l’opinione pubblica. E il marketing? E le aziende? Qualunque argomento metta in disaccordo l’opinione delle persone può essere “sfruttato” dalle aziende per fare comunicazione, e per farla bene! Perchè? Perchè la comunicazione è un mezzo talmente forte ed importante che permette anche di sradicare alcuni insensati pregiudizi. Ebbene. in questo articolo voglio riportare 3 fra le campagne adv più belle che ho trovato sul web con tematica Pride.

Ma, prima, facciamo un piccolo passo indietro. Nel marketing e nella comunicazione ogni simbolo ha un preciso significato.

Perchè l’arcobaleno? La bandiera arcobaleno è da oltre trent’anni il simbolo più conosciuto e rappresentativo della comunità LGBT mondiale. Innanzitutto perché i colori accesi, dal giallo, al verde, al porpora sono stati storicamente usati e indossati dalle persone omosessuali per identificarsi e riconoscersi a vicenda. Il rosa, invece, è riportato nella bandiera da Baker, il suo inventore, con un chiaro riferimento al triangolo rosa che i nazisti abbinavano ai deportati omosessuali nei campi di concentramento. In più anche “Over The Rainbow”, cantata da Judy Garland, sarebbe stata fonte di ispirazione soprattutto per il testo che parla di un ideale mondo di pace e amore lì, da qualche parte sopra l’arcobaleno.

Queste le ragioni da cui deriverebbe la Rainbow Flag, che all’inizio comprendeva 8 colori poi diventati 6 per motivazioni molto pratiche: la tintura rosa era molto costosa e il blu e il turchese si fusero nell’azzurro.

Ebbene, svelato il significato dell’arcobaleno, vediamo un raccolta delle ADV più caratteristiche in tema Pride.

JUST EAT

L’anticonvenzionale pizza con l’ananas, il cui sposalizio spesso è malvisto dai tradizionalisti della cucina, diventa una metafora dal significato semplice: non esistono unioni sbagliate.

CERES

 
Ceres,  ha spogliato da ogni etichetta la propria Birra. Una bottiglia senza etichette e un adesivo con su scritto “No alle etichette”,
che indica una forte e decisa presa di posizione contro le discriminazioni che ancora oggi persistono in tutto il mondo. Niente marchi in bella mostra ma solo un messaggio ovvero ME LA FACCIO CON CHI MI PARE.
 
 
ABSOLUT
 
 
 
72 le bottiglie prodotte in riferimento al 1972, anno del primo Pride in Italia. Il messaggio che ha voluto lanciare l’azienda svedese è stato il seguente: “Absolut Rainbow Edition è prodotta in quantità limitata, ma continuata. Bevila con moderazione, ma non avere limiti quando si tratta di diffondere il suo messaggio di solidarietà! L’orgoglio della diversità è ciò di cui il mondo ha bisogno, ora più che mai”.
 
 

La pubblicità è bella perché varia insomma, come l’amore.

Bellezza, già. E non una bellezza statica, contemplativa, ma composita e composta, funzionale e attiva, perché formata dal contributo di tanti, dalle bellezze di tanti, ognuna importante, ognuna irrinunciabile, ognuna diversa. Perché è solo quando tutti i colori sono uniti assieme allo stesso modo, senza perdersi uno nell’altro, che nasce l’arcobaleno, quella meraviglia che è da sempre in cielo, ma soprattutto in terra.